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January 15 Lupu et Agnus Il Lupo e l' Agnello
Voglio dedicare questa famosa favola dello scrittore latino Fedro, ad un a persona, di cui non faccio nome,che ho "purtroppo" incontrato sul mio cammino.
Qunado ormai un bel po' di anni fa', al liceo studiai e tradussi tale favola dal latino, la vidi come qualcosa di assurdo, di inverosimile, insomma na cazzata!Mai avrei pensato come oggi di poter dire che essa calza alla perfezione per definirti.
Fedro inizia la sua favola, dando una sorta di descrizione dei due protagonisti,un lupo ed un agnello, e del luogo in cui si svolge la situazione ed inizia cosi....
"Ad rivum eundem Lupus et Agnus venerant siti compulsi: "
Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello:
ma Fedro non si ferma e continua descrivendo con precisione la posizione occupata dai due animali:
"superior stabat Lupus, longeque inferior Agnus: "
Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle.
A questo punto Fedro descrive e mette in evidenza òa volonta' del Lupo di "rompere i coglioni" al povero agnello che era li intento a bere un goccio d'acqua:
"tunc fauce improba latro incitatus jurgii causam intulit. Cur, inquit, turbulentam fecisti mihi istam bibenti?"
La fame però spinse il lupo ad attaccar briga: "Perché, disse, osi intorbidarmi l'acqua?
Vorrei far notare, come sia palese, da parte del Lupo la volonta' di mettere nei casini il povero Agnello che non sta' facendo altro che bere.Ma l'agnello ceh ha capito benissimo che il Lupo ha solo voglia di rompere le palle,alza la testa e dimostra di NON ESSER SCEMO....ma solo paziente e cosi Fedro continua
" Laniger contra timens, qui possum, quaeso, facere quod quereris, Lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor. "
L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo, Lupo, se l'acqua scorre da te verso di me?"
In poche parole,se Fedro fosse stato un po' piu' Tinto Brass, avrebeb potuto far dire all' Agnello....ma che cazzo stai a di' ?...il Lupo e' ormai alle strette ed essendosi reso conto della minkiata appena sparata cerca di recuperare...sparando al seconda bugia....
" Repulsus ille veritatis viribus, ante hos sex menses male, ait, dixisti mihi."
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".
Ecco, qui Fedro fa' notare tutto lo squallore a cui il Lupo e' in grado di giungere per ottenere il propio scopo...."tu mi hai insultato, hai sparlato di me...." quale pretesto piu' ignobile ?Ma il povero Agnello, dimostra ancora la propria intelligenza, lasciandolo di merda nuovamente e cosi' risponde...
"Respondit Agnus: equidem natus non eram."
"Risponde' l'agnello:ma non e' possibile,all' epocanon ero nemmeno nato ! "
Ennesima figura del cazzo del Lupo....che da perfetto bastardo pero' non molla e continua a rompere le palle diventando davvero scandaloso:
"Pater hercle tuus, inquit, maledixit mihi."
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie"
A questo punto l'epilogo che ci aspettavamo da un cesso come lui e su cui Fedro non risparmia dovizia di particolari.
"Atque ita correptum lacerat injusta nece."
"Quindi saltò addosso all'agnello e ne fece ingiusto scempio."
A questo punto Fedro aggiunge quella che io definirei la ciliegina sulla torta:
" Haec popter illos scripta est homines fabula, qui ficti caussi innocentes opprimunt"
" Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti."
Lo dedico' a te....perche' anche se Fedro e' morto ormai da centinaia di anni, i Lupi, come te, ci saranno sempre !!!!!!!!!!!!!!
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